Nella scelta dei motori industriali, il primo passo è determinare il tipo di coppia e velocità richiesti dall'applicazione. La coppia di avviamento può variare notevolmente tra macchinari diversi. Ad esempio, i nastri trasportatori richiedono tipicamente una coppia di avviamento pari a circa il doppio della coppia in funzionamento, mentre le pompe centrifughe necessitano appena di una spinta aggiuntiva all'avvio. Determinare correttamente la coppia continua è fondamentale per dimensionare adeguatamente il motore. Motori troppo piccoli rispetto al carico hanno, secondo studi recenti, circa il 20% di probabilità in più di guastarsi precocemente quando devono gestire carichi ad alta inerzia. I requisiti di velocità non riguardano soltanto quanto rapidamente qualcosa si muove. Gli operatori devono considerare l'intera gamma di velocità e anche la rapidità con cui il motore deve accelerare. Questo aspetto diventa particolarmente importante per macchinari come le confezionatrici, che si fermano e ripartono frequentemente. Infatti, le brusche variazioni di velocità influiscono sulla temperatura del motore durante il funzionamento, incidendo sulla sua durata nelle condizioni operative reali.
I motori a induzione in corrente alternata sono diventati la scelta praticamente standard per applicazioni a velocità fissa in diversi settori. Si pensi ai nastri trasportatori che attraversano le fabbriche o alle grandi pompe centrifughe negli impianti di trattamento delle acque. Ciò che rende questi motori particolarmente apprezzati è la loro costruzione robusta unita al ridotto fabbisogno di manutenzione, caratteristiche ideali quando devono funzionare ininterrottamente in condizioni difficili giorno dopo giorno. Anche in presenza di variazioni nel carico, questi motori continuano a girare a un numero di giri pressoché costante. Questa coerenza contribuisce effettivamente a risparmiare energia in scenari reali, come lo spostamento di materiali nei magazzini o il mantenimento del funzionamento dei ventilatori di aerazione negli edifici, qualcosa che i tradizionali sistemi con motori non regolati semplicemente non riescono a eguagliare.

Per applicazioni che richiedono un'accuratezza di posizionamento inferiore a ±0,1 gradi, i motori servo generalmente offrono prestazioni migliori rispetto ad altre opzioni grazie ai loro sistemi di retroazione in loop chiuso e alla capacità di regolare dinamicamente la coppia. I motori passo-passo rimangono popolari per progetti con vincoli di budget, come semplici configurazioni di stampanti 3D o basici workstation CNC, dove perdere qualche passo di tanto in tanto non è particolarmente critico. Secondo una ricerca pubblicata lo scorso anno nel campo della tecnologia del controllo del movimento, i servo impiegano circa il 92 percento in meno rispetto ai motori passo-passo per raggiungere la posizione durante operazioni robotiche rapide di assemblaggio, nelle quali i componenti devono essere prelevati e posizionati con precisione ad alte velocità.
I motori in corrente continua senza spazzole (BLDC) offrono un'efficienza energetica dell'85-90% e durano il 30% in più rispetto ai modelli con spazzole, secondo dati di test industriali. La commutazione elettronica elimina le scintille, rendendoli adatti ad ambienti potenzialmente esplosivi. La loro capacità di generare una coppia elevata a basse velocità supporta processi critici nelle linee di imballaggio automatico e di riempimento farmaceutico.
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